Biografia - Megadeth
I Megadeth sono un gruppo thrash metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1983.
Sono considerati tra i capofila del loro genere, insieme a Metallica, Slayer ed Anthrax. L’unico componente stabile del gruppo è il cantante, chitarrista e fondatore Dave Mustaine, che scrive anche la stragrande maggioranza dei brani.
Hanno venduto più di 20 milioni di dischi, di cui quasi la metà nei soli Stati Uniti.
Dave Mustaine, dopo essere stato cacciato dai Metallica per la sua tendenza ad abusare di alcool e droghe (secondo James Hetfield e Lars Ulrich, anche se Mustaine parla di abbandono per “divergenze artistiche”), decide di non mollare, ma di cercare musicisti per formare una nuova band.
Fondò il suo primo complesso, i “Fallen Angels”, che venne sciolto immediatamente per motivi sconosciuti. Dopo poco tempo, creerà la sua nuova formazione, i Megadeth. Il nome Megadeth, ha una origine tra il macabro e lo humour nero, anche se Mustaine voleva riferirsi soprattutto alla potenza sonora sprigionata dalla band, difatti un “megadeath” corrisponde al potenziale distruttivo di una testata nucleare capace di provocare la morte di almeno un milione di persone. Il nome fu trovato su un articolo di giornale relativo conseguenze di un’esplosione atomica che Mustaine lesse su un pullman mentre tornava a Los Angeles (c’è chi dice proprio dopo la cacciata dai Metallica).
I vari reclutamenti iniziano con il bassista Matt Kisselsten e il batterista Dijon Carruthers. Dopo poco tempo, avvengono i primi cambi e Kisselsten abdica in favore di David Ellefson che porta anche un suo amico, Greg Handevidt a completare le chitarre. Dopo le prime apparizioni nei club di San Francisco, Handevidt e Carruthers lasciano presto il gruppo.
Dopo aver trovato il batterista Lee Rausch, Mustaine, assieme al fedele Ellefson, non trovarono un chitarrista disoccupato e contattarono Kerry King, che già suonava negli Slayer, e non trovando un cantante adatto per il gruppo, Dave decide di diventare anche la voce della band.
Anche questa line-up è destinata a durare pochissimo tempo, dato che Rausch entrò nei Dark Angel mentre King (stando alle sue dichiarazioni) litigò con Mustaine per incompatibilità personale e se ne andò per suonare solamente con gli Slayer.
Nel 1984, subentrano Gar Samuelson alla batteria e Chris Poland alla chitarra (entrambi provenienti da un gruppo Jazz chiamato “The New Yorkers”) e questa è la prima formazione ufficiale dei Megadeth. L’anno successivo, la band pubblica il suo primo album, Killing Is My Business… And Business Is Good!. Il disco ha un suono molto grezzo ma è allo stesso tempo elaborato e tecnicamente ineccepibile; tuttavia mostra le sue carenze a livello di produzione poiché, su ammissione di Mustaine stesso, la band avrebbe speso i soldi, dati loro per la produzione, in droga. In ogni caso destò l’attenzione della major Capitol Records che decise di mettere il gruppo sotto contratto. Il successivo lavoro stupisce molto gli addetti ai lavori ed anche le altre band del settore, tanto che Bruce Dickinson degli Iron Maiden, in una intervista durante le presentazioni di Seventh Son of a Seventh Son, nel definire il thrash metal un genere che si è limitato da solo, non lesina i complimenti a Peace Sells… But Who’s Buying? (1986) (“La pace è in vendita… ma chi la compra?”), lavoro che testimonia una coscienza politica e sociale dei ‘deth (nomignolo che i fans danno alla band) che non mancherà praticamente mai nei lavori successivi.
Nello stesso anno, i Megadeth intraprendono una tournée, facendo da spalla ad Alice Cooper per il suo Constrictor tour. Per Mustaine è un grande onore suonare con Cooper, che è uno dei maggiori idoli della sua giovinezza.
L’eccessivo abuso di droghe e la scarsa attenzione sul lavoro da parte di Chris Poland (accusato addirittura di aver rubato dell’attrezzatura a Mustaine per poi rivenderla) e Gar Samuelson, tuttavia, spinge Mustaine a licenziarli; i due vengono immediatamente sostituti da Chuck Behler alla batteria e Jeff Young alla chitarra.
È con loro che viene registrato So Far, So Good… So What! (terzo lavoro della band), disco con rilevanti influenze punk, caratterizzato da una incostanza qualitativa che vede alternarsi brani tutto sommato minori a capolavori riconosciuti come ad esempio “In My Darkest Hour” (brano secondo alcune interpretazioni dedicato alla memoria di Cliff Burton, in quel periodo bassista dei Metallica e morto in un incidente stradale nel nord Europa, durante la tourneé di Master Of Puppets)
Curiosità: I titoli dei loro primi tre dischi hanno in comune il fatto di essere composti da una frase, tre puntini di separazione, ed una chiosa.
I problemi di tossicodipendenza del leader causano non pochi problemi al gruppo durante la tournée di supporto al disco, portandolo ad annullare alcune date in seguito ad arresti o a repentini ricoveri in ospedale di Mustaine.
Il culmine però lo raggiunge nel 1989, quando viene arrestato per guida in stato di ebbrezza e possesso di sostanze stupefacenti, bloccando l’attività del gruppo che era in procinto di entrare in studio. Mustaine entra così in un programma di disintossicazione.
Durante la sua degenza, il leader cambia di nuovo formazione della band, facendo audizionare alla chitarra e alla batteria vari personaggi nell’ambito metal (tra cui Jeff Waters degli Annihilator, Dimebag Darrel dei Pantera e Dave Lombardo degli Slayer) alla ricerca della “formazione perfetta”. Alla fine la scelta ricade, rispettivamente, sul noto guitar hero Marty Friedman e sul batterista di scuola jazz Nick Menza (già roadie e tecnico della batteria di Behler).
Con la nuova formazione viene registrato quello che per alcuni è il capolavoro della band, “Rust In Peace”, nel 1990. Il gruppo ritorna ai repentini cambi di tempo e alla complessità dei primi due dischi, pur non abbandonando la melodia.
Perle del disco sono “Holy Wars…The Punishment Due”, “Hangar 18” e “Tornado of Souls”.
Anarchici per vocazione, i Megadeth non lesinano in questo periodo critiche all’amministrazione di George H. W. Bush pur appoggiandone, paradossalmente, le scelte sulla prima Guerra del Golfo.
Nello stesso anno, il gruppo partecipa al tour mondiale “Clash of the Titans”, assieme a Slayer, Testament e Suicidal Tendencies, che si rivelò molto seguito dal pubblico, registrando il “tutto esaurito”.
Trovata finalmente una certa stabilità, il gruppo entra in studio nel 1991 per la registrazione del quinto lavoro, “Countdown to Extinction”.
Il disco presenta pezzi più melodici e lineari (ma solo apparentemente più semplici) rispetto al passato, contenendo diversi brani che sono poi divenuti veri inni della band e capisaldi dei concerti, primo fra tutti la arcinota “Symphony of Destruction”.
L’album venne fortemente acclamato (oltre 2.000.000 di copie vendute solo negli U.S.A.) ed è inoltre ad oggi il lavoro di maggior successo commerciale dei Megadeth.
Furono inoltre nominati per i Grammy Awards e così sarà fino al 1997.
Nonostante tutto, però, cominciarono anche a sollevarsi critiche da parte dei sostenitori storici della band, con l’accusa di essersi ammorbiditi e di seguire le mode musicali del momento.
Il dibattito rimane aperto tutt’oggi, ma di fatto I Megadeth si sono dimostrati uno dei pochi gruppi metal degli anni ‘80 capaci di superare indenni lo “scossone” nel mercato musicale dei primi anni ‘90 e di uscirne anzi rinforzati, senza compromettere la propria credibilità artistica.
Con la stessa formazione, nel 1994, viene dato alle stampe Youthanasia, disco nel quale le radici thrash del gruppo vengono quasi del tutto abbandonate e il suono diventa ancora più melodico.
Il successo commerciale e di critica arride ancora una volta alla band di Mustaine, in virtù anche di ottimi brani come “Train of Consequences”, “Addicted to Chaos” e la famosissima “A Tout Le Monde”.
Dopo l’uscita di un disco di cover e b-side, Hidden Treasures, i ‘deth danno alle stampe un disco nuovo di zecca solo nel 1997, Cryptic Writings. La produzione è all’altezza del nome della band, i pezzi arrangiati in modo ottimale; tuttavia, pur contenendo brani di sicuro appeal come il singolo “Trust” e persino alcuni rimandi al sound degli esordi (“Vortex”, “She Wolf”), il disco non riesce a raggiungere il successo commerciale e di gradimento dei precedenti album.
A peggiorare la situazione vi è il fatto che il batterista Nick Menza è costretto, per problemi di salute, a lasciare la band durante la tournée. Con lui i Megadeth perdono un membro essenziale, sostituito dall’altrettanto capace ma forse meno adatto Jimmy DeGrasso.
Nelle interviste successive alla fine della tourneé, Mustaine comincia a parlare di una vera e propria rivoluzione nel suono della band, e di un disco che non avrebbe avuto precedenti.
Le sue parole prendono corpo nel 1999 con l’uscita di Risk, considerato il più grande passo falso della formazione. Il suono della band é radicalmente cambiato, il metal viene in buona parte abbandonato in favore di un rock melodico e fortemente contaminato da sonorità industrial (un esempio il singolo “Crush’Em”).
Il disco viene per gran parte stroncato dalla critica e dai fan, e per la prima volta Mustaine viene “punito” per aver cercato a tutti i costi la formula vincente. L’album è un totale insuccesso commerciale, vende solo 200.000 copie negli Stati Uniti e rappresenta il risultato più basso di vendite dei ‘deth da “Peace Sells… But Who’s Buying?”. Comunque, i critici hanno sostenuto che il disco presenta alcuni brani di valore come Prince Of Darkness, Breadline e Seven.
Mustaine dà la colpa dell’insuccesso ai produttori e a Marty Friedman (che ha partecipato alla composizione di quasi tutti i pezzi di Risk) che viene silurato dalla band dopo vari screzi con il leader; il suo posto viene preso da Al Pitrelli, chitarrista famoso per aver suonato con band come Asia, Alice Cooper, Widowmaker e Savatage.
Nel 2001 viene dato alle stampe The World Needs A Hero, su Sanctuary Records, un album dove Mustaine abbandona i recenti esperimenti musicali, visti i pessimi risultati commerciali. Pur non trattandosi certamente di un prodotto all’altezza dei primi dischi, l’album viene accolto modestamente e le vendite in risalita danno ragione alla scelta del gruppo di tornare al metal. Nell’album spicca il brano Dread And The Fugitive Mind.
Dalla tournée successiva viene tratto anche un live album, Rude Awakening, il primo nella storia della band.
Gli affari sembrano così andare di nuovo a gonfie vele per il gruppo di Mustaine. Come un fulmine a ciel sereno, arriva però, improvvisa, Nel gennaio del 2002, Mustaine, a causa di una lesione dovuta allo schiaccimento del nervo radiale della mano sinistra e del braccio, dovette smettere di suonare la chitarra. Nell’Aprile di quell’anno i Megadeth furono sciolti.
In realtà c’é chi insinua che lo scioglimento fosse stato causato dal mancato pagamento di debiti, derivanti da diritti d’autore, da parte di Mustaine stesso nei confronti del bassista Dave Ellefson, per cui successivamente verrà intentata anche una causa.
Mustaine si sottopose a diverse terapie per sistemare la sua lesione, e cominciò ad esplorare altre aree dell’industria musicale, incluso la produzione; riuscì comunque a riprendersi, e dopo un periodo, si dedicò al remixaggio e rimasterizzazione di tutti gli album dei Megadeth, ripubblicati per la Capitol Records.
Al termine di tutti i processi di riabilitazione, Mustaine annuncia che tornerà a fare musica, non precisando se come solista o con una nuova formazione dei Megadeth. Per la gioia dei fan (e per motivi commerciali), sceglie la seconda opzione: raduna una band di turnisti, tra cui Chris Poland, il chitarrista degli esordi del gruppo e divenuto ora maestro di musica e musicista fusion, e il notissimo session-man Vinnie Colaiuta: nasce così “The System Has Failed” (2004), da molti visto come il vero “come-back” della band.
Durante questo periodo Dave Mustaine si convertì anche alla religione cristiana seguendo la chiesa dei Cristiani Rinati (a cui appartiene anche George Walker Bush). Diventando cristiano, Mustaine ha deciso di non voler più suonare in festival in cui sono presenti bands sataniste. Ha chiesto i Dissection non si presentassero insieme a loro ad un festival in Israele e si è rifiutato di suonare con i Rotting Christ.
Il ritrovato successo di critica e pubblico (nonché di vendite) convince Mustaine ad imbarcarsi in un tour (all’inizio infatti, erano previste solo poche date di promozione) con una formazione nuova di zecca, e a dare vita al Gigantour (nome preso da Gigantor, un cartone animato che Mustaine seguiva molto durante l’infanzia), evento musicale nato con l’intento di costituire una valida alternativa all’Ozzfest. A questo evento parteciperanno gruppi come Dream Theater e Nevermore.
La nuova e apparentemente affiatata formazione comprende l’ex bassista di White Lion e Black Label Society James LoMenzo e i fratelli Glen e Shawn Drover (Eidolon) rispettivamente alla chitarra e alla batteria.
Nel 2006 Mustaine abbandona definitivamente l’idea di mettere in pensione i Megadeth e Vic Rattlehead: rientra anzi in studio con la nuova formazione e registra United Abominations, nuovo capitolo ricco della classica polemica politica dei ‘deth e descritto da Dave Mustaine con queste parole: “Adoro quest’album, è così duro che lo si potrebbe usare per tagliare il vetro!”,
Il 6 marzo 2007 è stato pubblicato un DVD intitolato That One Night: Live In Buenos Aires. Il live è stato filmato all’Obras Stadium di Buenos Aires durante il Blackmail The Universe Tour.
Godetevi Angry Again, questo spettacolare brano con un assolo fantastico:
Andrea Staff RockHits.





